vv | 15 Dicembre, 2007 17:39
A Ciampino si respira aria cattiva: negli ultimi 5 anni il traffico aereo si è triplicato, quasi 5 milioni di persone (dal 2005) passeggiano e si riversano in quell'aeroporto, c'è un continuo via vai di passeggeri e di mezzi. Tutto questo ha portato non pochi problemi a chi vive in quelle zone, sia dal punto di vista ambientale e strettamente inerente alla salute dei cittadini. Certo è che il problema della quantità dei voli di Ciampino non fa dormire sonni tranquilli anche alle varie istituzioni, dai sindaci, agli assessori, ai vari presidenti. La soluzione al problema potrebbe essere quella di diminuire il traffico aereo, dai 138 ai 100 voli giornalieri con conseguente riduzione dei low cost, alla pianificazione\costruzione di un nuovo scalo laziale che andrebbe a gestire l'allettante investimento, incrementando non poco i propri bilanci. Sembra che la città designata sia Viterbo, ma anche Latina e Frosinone vorrebbero essere protagoniste del gioco. Ma coi tempi italiani, si dovrebbero aspettare ancora diversi anni prima che si avviino le pratiche del nuovo scalo, e intanto i cittadini delle zone intorno a Ciampino vorrebbero una soluzione concreta ai reali problemi di inquinamento acustico e ambientale. Ma queste soluzioni risolverebbero il problema? Oppure si tratta dell'ennesimo scempio, nascosto dietro la vetrina delle “grandi opere”?
Basta voli a rotta de-collo
Collabora Andrea dell'Assemblea Permanente No Fly
Messa in onda: 15 dicembre 2007
Colonna sonora: Mockba/Cheap Vodka
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