vv | 13 Giugno, 2008 23:18
vv | 12 Giugno, 2008 15:11
Ultima puntata per questa stagione radiofonica. Per chiudere al meglio, non potevamo non tentare di anticipare quali saranno le tematiche calde dell'estate. Sono svariati gli argomenti che i politicanti di professione stanno apparecchiando sulle nostre tavolate estive: dalla “sicurezza” delle città e dei cittadini, alle “nuove” prospettive in campo energetico, all'”emergenza “ rappresentata dai rom. Staremo a vedere come si risolveranno le questioni nei beneamati salotti televisivi, ora come mai lontani dalla percezione del reale, dalle violenze che quotidianamente si subiscono per le strade. È un modo anche per ripercorrere tutto quello di cui si è parlato in questi sei mesi del 2008, per tracciare le tristi fila di un Paese sempre più ripiegato su se stesso, violento, omofobo e fascista.
See you soon! Stay tuned!
Messa in onda: 7 giugno 2008
Colonna sonora: Manu Chao
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vv | 06 Giugno, 2008 12:29
Ma di chi è la colpa dei numerosi momenti di tensione che si sono verificati nelle ultime settimane a Chiaiano? Di chi è la colpa se ancora una volta i cittadin* di quei luoghi sono dovuti scendere in piazza, fare barricate, temere per la propria incolumità, scontrarsi con le forze dell'ordine per difendere una parte del loro territorio? A sentire le dichiarazioni dei giorni scorsi del capo del governo, sembrerebbe che solo dei pazz* rischierebbero la vita o la galera, solo dei pazz* non vogliono mettere la parola fine alla questione dell'*emergenza rifiuti* che da più di 14 anni li tormenta. Abbiamo sentito tante chiacchiere negli ultimi mesi. Un continuo rimbalzarsi la palla a chi ne ha più colpa sulle disastrose decisioni che hanno portato a queste conseguenze. Siamo convint* che tutt* siano profondamente coinvolti in questo vero e proprio disastro ambientale che porterà ancora ad ulteriori disagi, sofferenze e morte. Il fuoco non stenta a smorzarsi: sia nelle strade che negli animi. Tentiamo di fare un po' di chiarezza, ricostruendo i fatti in modo cronologico e ordinato, puntando il dito verso i reali colpevoli di questa vergogna, che vengono raramente menzionati dall'opinione pubblica di questo paese.
Messa in onda: 31 maggio 2008
Colonna sonora Bugo/ Pane, Pene, Pan
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Approfondimenti:
VVRadio - Munnezza in Campania
vv | 25 Maggio, 2008 16:40
Quest'anno ricade una ricorrenza particolare: sono passati ormai 40 anni da quel fatidico 1968, anno in cui “il mondo intero cambiò”. Molte fatti sono accaduti nel nostro paese in questi quarant'anni, e moltissimo è cambiato da allora. Quella trasformazione tanto sognata e acclamata in quell'anno ci sembra così lontana dalla realtà e dal periodo nero in cui viviamo ora. Per chi non l'ha vissuto, rimane comunque un sogno: un momento in cui i tutt*, giovan* e vecch*, si sentivano in mano le sorti del proprio futuro. Molto è stato scritto sul '68, considerazioni positive o negative. Quello che vogliamo celebrare noi non è la “mitizzazione” di quell'anno, ma ripercorrere i cambiamenti che ha introdotto e il contributo che ha portato a svecchiare la mentalità italiana. Pensiamo solo ai diritti dei lavoratori, alle riforme nel campo dell'istruzione, alla legge sull'aborto e sul divorzio, all'equiparazione dei diritti coniugali...temi che hanno inciso profondamente nel dibattito politico, sociale e culturale. In questo periodo di revisionismo storico, non lasciamo che il 68 faccia la fine della Resistenza, un periodo sul quale molt* da più parti hanno saccheggiato, smontato, rivisitato...
Messa in onda: 24 maggio 2008
Colonna sonora: Bugo/ Contatti
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vv | 20 Maggio, 2008 16:51
Dodicimila persone hanno sfilato oggi a Verona per ricordare Nicola
Circa dodicimila persone hanno sfilato oggi a Verona per ricordare Nicola Tommasoli, il giovane ucciso nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio da cinque simpatizzanti dei gruppi neofascisti. Per Nicola la manifestazione si è fermata davanti alla chiesa di San Fermo, per un minuto di silenzio e un lungo applauso, per portare fiori e ricordi sul luogo della sua morte, lì a pochi metri, a Porta Leoni.
A questa grande e importante manifestazione si deve aggiungere quella altrettanto importante e significativa che le organizzazioni dei migranti hanno promosso in piazza Bra. Da queste manifestazioni nasce una nuova Verona che vuole propagare una nuova sensibilità fatta di socialità vitale e tolleranza. Il corteo – comunicativo, aperto, partecipato, pacifico – è stato aperto da uno striscione disegnato da un artista/writer amico di Nicola, portava questa scritta: “Nicola è ognuno di noi”.
La manifestazione, promossa dall’Assemblea aperta cittadina, ha fatto appello alla coscienza civile e alla capacità di autocritica di Verona per sconfiggere l’intolleranza e la discriminazione, un atto d’amore verso la città stessa, perché è proprio dalle condizione estreme che possono nascere pensieri e pratiche vivificanti, perché è proprio dal dissenso che possono nascere sensibilità, coscienza, saperi nuovi. E’ necessario quindi costruire progetti per nuove sensibilità, forme di vita libere.
Erano presenti molti cittadini, uomini e donne, ragazze e ragazzi, associazioni culturali, musicali, teatrali, sociali di Verona e del territorio. Tra i molti striscioni anche uno degli amici di Nicola, con la scritta: BIBOA, una gioiosa imprecazione inventata da Nicola stesso. Molte anche le realtà giovanili e i centri sociali di varie città, da Roma a Brescia, da Padova a Bologna.
A metà corteo, qualche tafferuglio provocato da poche persone è stato pacificato dai manifestanti stessi. Il corteo si è concluso a piazza Erbe e in piazza Dante con gli interventi delle realtà che hanno organizzato e partecipato alla manifestazione.
Si
è manifestato per ricordare chi ci è stato affine. Non ha importanza se
Nicola si dichiarasse antifascista o meno. In questi anni di
ripensamenti e ricombinazioni sociali, culturali, politiche,
esistenziali, abbiamo imparato a definirci non per quello che siamo ma
per ciò che non siamo. A differenza dei suoi assassini Nicola non era
nazista, non era fascista, non era razzista, non era leghista, non era
un reazionario. Sappiamo ciò che non siamo, ciò che saremo dobbiamo
inventarlo. Lontani dalle passioni tristi, gioiosamente, naturalmente,
vivere come l’aria che si respira, come ha fatto Nicola. A Nicola
piacevano il surf, la montagna e il colore arancio. Skate: ebrezza e
surf dell’anima. Montagna: tregua, respiro, silenzio. Colore arancio:
vitalità e spiritualità. Immaginazione. Vita contro la morte
Assemblea aperta cittadina
organizzazione della manifestazione
Intanto le procedure legali contro i 5 assassini vanno avanti, mentre la perplessità aumenta drasticamente.
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