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Roma contro lo sFRAtto

vv | 11 Ottobre, 2007 19:17

La proprietà è uno sfratto

I presidenti di tre municipi romani, Sandro Medici, [Municipio Roma X, Cinecittà], Andrea Catarci [Roma XI, Garbatella Ostiense] e Susi Fantino [Roma IX, Appio Latino] l’hanno fatta grossa: questa mattina, giovedì, hanno firmato, contemporaneamente, le ordinanze per la requisizione di case sfitte o abbandonate da anni e di assegnarle a famiglie di senza casa. Naturalmente la contemporaneità non è casuale: è il segnale che l’eretica pratica che mina il dogma della intangibilità della proprietà privata, avviata un anno fa da Sandro Medici, si sta diffondendo. E rischia di diventare, dopo la sentenza del Tar del Lazio di un anno fa e soprattutto dopo quella della Cassazione del 25 settembre scorso, una forma concreta e del tutto legittima per aggredire l’emergenza casa. Queste le cifre del «bottino»: 25 case requisite nel Municipio IX, 334 nel X e 11 nel Municipio XI.
Una goccia nel mare, di fronte alla domanda inesorabilmente in crescita: dal 2001 al 2006 sono state 2787, le famiglie romane sotto sfratto che hanno richiesto una casa a canone sociale, e 3379 quelle che hanno ricevuto la notifica di sfratto [anche se non è stato ancora eseguito]. Senza contare che il comune ha censito 579 nuclei familiari senza fissa dimora, che ha provvisoriamente dato alloggio a 1700 famiglie e che altre 1500 se lo sono trovato da sole, occupando stabili pubblici o privati dismessi.
Eppure, qualcuno aveva detto che il nuovo Piano regolatore di Roma avrebbe regalato alla città nuove case e nuove opportunità. Di certo lo farà: peccato che dei 70 milioni di metri cubi di cemento in più previsti dal Piano, la stragrande maggioranza saranno nuovi quartieri residenziali e mastodontici centri commerciali.

 (Continua)

Torniamo

vv | 02 Ottobre, 2007 15:59

E' ora di ripartire. Avete aspettato qualche giorno in più ma è arrivato il momento. Alcuni cambiamenti, ma i contenuti rimangono quelli.

Appuntamento aggiornato il sabato dalle 1430 alle 1530, in diretta dalle frequenze di M.E.P. Radio Organizzazione o in streaming direttamente dal sito della radio (www.mepradio.it) oppure potete ascoltarci direttamente da questo blog quando volete....

Supportateci 

Comunicazione

vv | 20 Giugno, 2007 23:45

Ci scusiamo per non poter momentaneamente inserire le ultime puntate. Purtroppo il sito dal quale ascoltare in streaming le puntate è in via di implementazione e non si può inserire nulla. Tra poco dovrebbe ripartire e inseriremo tutto quello che vi siete persi. Per ovviare a problemi futuri stiamo portando avanti un'idea che avevamo un po accantonato: distribuire le puntate tramite peer to peer. La cosa è molto semplice e a giorni inseriremo i link per scaricarle. comunque già da ora potete cercare su p2p le puntate, cercando VerbaVolant. Ovviamente più scaricate e più fonti ci saranno a disposizione per chi ci vuole ascoltare, anche se adesso troverete praticamente una fonte.

Rimanete collegati e non demordete.

La strage di Ustica

vv | 31 Maggio, 2007 00:07

I resti del DC9

La Strage di Ustica è uno di quei misteri che ha colpito profondamente il nostro Paese. L’estate del 1980 è stata coinvolta in ben due eventi tragici, il 27 Giugno e il 2 Agosto, che hanno segnato la storia della città di Bologna.

Il 27 giugno dall’aeroporto bolognese, un DC-9 con già due ore di ritardo decolla, con destinazione Palermo: il viaggio trascorre tranquillo, non ci sono particolari rilevanti da segnalare. All’improvviso, nei pressi di Ustica, il segnale del radar scompare…che fine ha fatto il velivolo con gli 81 passeggeri a bordo? Le ore che si susseguono sono confuse, sia per i familiari che attendono all’aeroporto, sia per i giornalisti e l’opinione pubblica perché le informazioni che trapelano non sono chiare. Le voci che circolano parlano sia di un cedimento strutturale, che di una bomba per colpire un probabile terrorista a bordo, ma anche di un missile. Appare fin da subito che qualcosa non torna, che si cerca di nascondere ai più la vera dinamica dell’incidente, nonostante le varie teorie che continuano ad affermare che l’unica possibile causa sia stata quella di un lancio missilistico. Restano avvolte nel mistero le cause del disastro e le responsabilità: chi ha abbattuto il DC-9 che ha spezzato la vita a 81 cittadini innocenti con una vera e propria azione di guerra non dichiarata, violando i confini e i diritti italiani? A chi devono essere addossate le responsabilità per questa azione? Perché i vertici dell’aeronautica sono stati assolti, con la sentenza del 2005, “perché il fatto non sussiste”?

Troppe domande non sono state chiarite, poche sono state le risposte fornite per fare giustizia su un evento tanto tragico quanto inspiegabile. Oggi come allora i dubbi su una definitiva verità rimangono. Intanto, in quell’estate, nel mese di Agosto e in quella stessa città sta per accadere un altro avvenimento allo stesso modo tragico e incredibile in cui perdono la vita 85 persone innocenti e inconsapevoli di ciò che quella stazione, in quella precisa ora, rappresenta.

Inoltre ci aiuterà a fare chiarezza su questa tragica vicenda Fabrizio Colarieti, con il quale presenteremo anche il volume della Beccogiallo che trovate in bibliografia.

 

 

Messa in onda: 30 maggio 2007

 

Colonna sonora: Mr. Phil/Guerra fra poveri

 

Siti utili:

www.wikipedia.org

www.stragi80.it

 

Bibliografia minima e per nulla essenziale:

Fabrizio Colarieti (a cura di), Ustica, scenari di guerra, Beccogiallo, 2007

Daniele Biacchessi, Fabrizio Colarieti, Punto Condor: Ustica il processo, Pendragon, 2002

Vincenzo Ruggero Manca, Ustica assoluzione dovuta ,giustizia negata, edizioni Koinè, 2007

Giuseppe Zamberletti, La minaccia e la vendetta. Ustica e Bologna: un filo tra due stragi, Franco Angeli, 1995

 

Filmografia:

Il muro di Gomma, Marco Risi, 1991

La strage di ustica in Misteri Italiani (RAI), Carlo Lucarelli

 

Ascolta la trasmissione qui:

 

 

 

Serre, ecomafie e presidi

vv | 18 Maggio, 2007 16:12

La pratica poliziesca a SerreIn questi giorni stiamo assistendo ad una vera e propria emergenza che riguarda diversi settori. È il problema dei rifiuti in una zona come quella campana già ampiamente stressata dalla questione. In realtà, i fatti non sono purtroppo nuovi perché sono diversi anni che è stata messa in evidenza la gravità che ciò comporta. Esiste un vero e proprio “triangolo della mondezza” che si estende in aree poco distanti dalla città di Napoli, in cui interi terreni sono stati regalati alla camorra per permettergli la sepoltura illecita dei rifiuti. Oltre all’incredibile danno ambientale, ciò che è messo in pericolo è la salute dei cittadini: in pochi anni in quei comuni sono aumentati di vari punti percentuali i casi di tumori.

Ma non solo: lo scandalo è che si è rivelato un vero e proprio affare illecito nella gestione dei rifiuti da parte dei clan mafiosi che ne controllano l’intero ciclo. In Campania la situazione è diventata insostenibile. Ma allora che fare? Il Governo ha pensato di costruire altre discariche per risolvere il problema, in zone in cui quelle discariche proprio non le vogliono. A Serre, per esempio, si vorrebbe costruire l’impianto all’interno di un’oasi naturale che i cittadini tentano di difendere a tutti i costi. Si è già arrivati allo scontro diretto con le forze dell’ordine, ma non si molla perché ne va della propria sopravvivenza.

Intanto c’è chi pensa che questa ricerca esasperante alla soluzione dell’emergenza rifiuti non sia altro che un piano studiato a tavolino per permettere la costruzione di diversi termovalorizzatori nel territorio campano. In nome di quale progresso?

 

 

Messa in onda: 16 maggio 2007

 

Colonna sonora: Co'sang/Chi more pe' mme

 

Siti utili:

www.wikipedia.org

napoli.indymedia.org

www.noglobal.org

 

 Ascolta la trasmissione qui:

 

 
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