vv | 18 Giugno, 2008 16:40
La situazione palestinese sta volgendo verso una possibile risoluzione pacifica? Finalmente potrà tornare la pace, anche se tramite un accordo bilatelare "imposto", nella zona più martoriata del secondo dopo guerra?
Con tanto di fanfare e squilli è stato pubblicizzato questo accordo (1 - 2 - 3) che sembrerebbe mettere d'accordo proprio tutti: Israele, Hamas, la Jihad, e persino la Siria. Ma ben poco si dice dei morti causati dagli attacchi israeliani proprio alla vigilia del cessate il fuoco (1 - 2 - 3), quasi a dover riaffermare che Israele non sparerà più, ma state attenti che quando vogliamo siamo essere cattivi. Quale pace ci può essere senza la libertà del popolo palestinese? Quale futuro si può proporre alla popolazione della striscia con un muro che lede anche la semplice possibilità di sopravvivenza dei cittadini? Che pace si può costruire con la minaccia che al minimo rumore Israele tornerà ad uccidere innocenti e militanti in terra Palestinese?
Rimaniamo molto perplessi da questa situazione e pensiamo, sperando sbagliando, che presto si tornerà a sparare nella striscia, che le morti purtroppo non sono finite qui.
Recentemente una delegazione italiana è andata a farsi un giro in terra palestinese per denunciare lo stato in cui ancora versa quel popolo. Tra le tappe del "tour" anche la città di Bilin, dove sotto il tiro dei lacrimogeni ogni settimana si manifesta contro il muro. Guarda qui.
vv | 14 Giugno, 2008 18:55
C'è chi sgombera e chi mette le bombe!
Siamo
a ridosso di un'appuntamento importante per la città di Roma, la
manifestazione del 14 giugno indetta dai movimenti di lotta per la
casa, dagli spazi occupati e autogestiti, dalle comunità migranti,
dagli studenti e dalle studentesse, dai precari di questa città. Una
manifestazione che ha vissuto già in alcune zone della città la sua
preparazione, con iniziative, dibattiti, assemblee in piazza. Una
manifestazione che rivendica diritti per tutti, che si oppone alla
cementificazione selvaggia di questa città, che vuole rispodnere con
forza all'enorme precarizazzione dettata dai sindaci manager di destra
o del PD. Siamo a ridosso di una giornata di ripresa di parola
dell'altra città, che prima di tutto dice con forza che nessuno
sgombero, di case occupate o centri sociali, sarà permesso.
Sarà proprio per questo, che mentre Alemanno, il neosindaco, lancia
anatemi contro occupanti di casa, migranti e centri sociali annunciando
sgomberi e legalità, più sicurezza e meno diritti, i fascisti, quelli
di sempre, il braccio armato dei poteri forti, i mercenari dei potenti,
tentano di far rumore a suon di bombe.
E' cosi che alle 2.30 del mattino del 13 giugno, un gruppetto di
fascisti ha tentato di piazzare un ordigno esplosivo ad alto potenziale
davanti l'entrata del LOA Acrobax. Entrati nel parcheggio adiacente si
sono diretti verso il cancello dell'entrata tentando di posizionare
l'ordigno esplosivo mentre altre due macchine facevano da copertura.
Poco prima c'era stata una iniziativa di preparazione e informazione
sul corteo del 14 giugno e di sostegno a "city of god" un free press
curato da alcuni precari della città. Dal tetto del Loa Acrobax, sempre
presidiato da quando i fascisti hanno ucciso Renato Biagetti a Focene,
i compagni prontamente hanno reagito, cosi da far fuggire i fascisti
che hanno fatto esplodere l'ordigno a qualche centinaio di metri di
distanza. Il Loa Acrobax è uno spazio socio-abitativo e subito tutti i
compagni sono accorsi notando per lo più la presenza di alcune volanti
della polizia poco distanti.
Questo atto infame che poteva avere conseguenze tragiche si inserisce
dentro quel clima di svolta autoritaria e securitaria che pervade il
paese e
che vede i fascisti assumere il ruolo di sempre, quello di braccio
armato dei potenti. Il tentativo di far esplodere una bomba
all'ingresso del Loa Acrobax, per lo più subito dopo una iniziativa a
cui erano presenti centinaia di persone e di preparazione al corteo del
14 giugno, voleva essere un messaggio a quella città
che lotta, che difende il diritto alla casa, al reddito, per i diritti
sul lavoro, contro le morti da sfruttamento. Voleva essere un segnale a
tutta quella
città che sabato 14 sarà in piazza e che urlerà con forza che ne gli
sgomberi di Alemanno, ne le bombe dei noefascisti potranno cambiare la
nostra voglia di
lottare. Voleva essere un segnale contro chi in questi anni ha
costruito un senso comune di lotta al neofascismo a partire dalla
denuncia dell'equidistanza
che vuole "rossi" e "neri" comparati sullo stesso piano. Lo diciamo con
forza ancora una volta, cosi come lo gridammo quando Renato fu ucciso
da due giovani
fascisti a Focene: l'antifascismo non si processa, torturatori e
liberatori non saranno mai sullo stesso piano! E lo diciamo con ancora
più forza oggi dopo il
tentativo di assalto all'università La Sapienza e dopo il vile
tentativo di strage questa notte che solo la prontezza e la continua
viglianza del territorio da parte dei compagni ha evitato mettendo in
fuga i fascisti.
Per questo riteniamo ancora più convintamente, invitando tutti e tutte,
necessario partecipare alla manifestazione del 14 giugno. Diciamo con
forza che
la direzione presa da questo sindaco, ammantato di legalità, che parla
di sgomebri non ci spaventa. Con altrettanta forza diciamo che non ci
spaventa meno
che mai chi tenta di mettere le bombe.
Denunciamo con forza il vile tentativo di attentato contro il Loa Acrobax.
Cosi come già successo a Casal Bertone, quando i neofascisti di Fiamma
Tricolore furono respinti da un tentativo di assalto alle case
occupate, il 13 giugno al Loa Acrobax abbiamo rivisto la capacità
centro metrista dei seguaci del libro e moschetto e dello stragista
perfetto.
Oggi come allora: i fascisti non passeranno!
Loa Acrobax
vv | 13 Giugno, 2008 23:18
vv | 12 Giugno, 2008 15:11
Ultima puntata per questa stagione radiofonica. Per chiudere al meglio, non potevamo non tentare di anticipare quali saranno le tematiche calde dell'estate. Sono svariati gli argomenti che i politicanti di professione stanno apparecchiando sulle nostre tavolate estive: dalla “sicurezza” delle città e dei cittadini, alle “nuove” prospettive in campo energetico, all'”emergenza “ rappresentata dai rom. Staremo a vedere come si risolveranno le questioni nei beneamati salotti televisivi, ora come mai lontani dalla percezione del reale, dalle violenze che quotidianamente si subiscono per le strade. È un modo anche per ripercorrere tutto quello di cui si è parlato in questi sei mesi del 2008, per tracciare le tristi fila di un Paese sempre più ripiegato su se stesso, violento, omofobo e fascista.
See you soon! Stay tuned!
Messa in onda: 7 giugno 2008
Colonna sonora: Manu Chao
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vv | 06 Giugno, 2008 12:29
Ma di chi è la colpa dei numerosi momenti di tensione che si sono verificati nelle ultime settimane a Chiaiano? Di chi è la colpa se ancora una volta i cittadin* di quei luoghi sono dovuti scendere in piazza, fare barricate, temere per la propria incolumità, scontrarsi con le forze dell'ordine per difendere una parte del loro territorio? A sentire le dichiarazioni dei giorni scorsi del capo del governo, sembrerebbe che solo dei pazz* rischierebbero la vita o la galera, solo dei pazz* non vogliono mettere la parola fine alla questione dell'*emergenza rifiuti* che da più di 14 anni li tormenta. Abbiamo sentito tante chiacchiere negli ultimi mesi. Un continuo rimbalzarsi la palla a chi ne ha più colpa sulle disastrose decisioni che hanno portato a queste conseguenze. Siamo convint* che tutt* siano profondamente coinvolti in questo vero e proprio disastro ambientale che porterà ancora ad ulteriori disagi, sofferenze e morte. Il fuoco non stenta a smorzarsi: sia nelle strade che negli animi. Tentiamo di fare un po' di chiarezza, ricostruendo i fatti in modo cronologico e ordinato, puntando il dito verso i reali colpevoli di questa vergogna, che vengono raramente menzionati dall'opinione pubblica di questo paese.
Messa in onda: 31 maggio 2008
Colonna sonora Bugo/ Pane, Pene, Pan
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Approfondimenti:
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