vv | 25 Maggio, 2008 16:40
Quest'anno ricade una ricorrenza particolare: sono passati ormai 40 anni da quel fatidico 1968, anno in cui “il mondo intero cambiò”. Molte fatti sono accaduti nel nostro paese in questi quarant'anni, e moltissimo è cambiato da allora. Quella trasformazione tanto sognata e acclamata in quell'anno ci sembra così lontana dalla realtà e dal periodo nero in cui viviamo ora. Per chi non l'ha vissuto, rimane comunque un sogno: un momento in cui i tutt*, giovan* e vecch*, si sentivano in mano le sorti del proprio futuro. Molto è stato scritto sul '68, considerazioni positive o negative. Quello che vogliamo celebrare noi non è la “mitizzazione” di quell'anno, ma ripercorrere i cambiamenti che ha introdotto e il contributo che ha portato a svecchiare la mentalità italiana. Pensiamo solo ai diritti dei lavoratori, alle riforme nel campo dell'istruzione, alla legge sull'aborto e sul divorzio, all'equiparazione dei diritti coniugali...temi che hanno inciso profondamente nel dibattito politico, sociale e culturale. In questo periodo di revisionismo storico, non lasciamo che il 68 faccia la fine della Resistenza, un periodo sul quale molt* da più parti hanno saccheggiato, smontato, rivisitato...
Messa in onda: 24 maggio 2008
Colonna sonora: Bugo/ Contatti
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vv | 20 Maggio, 2008 16:51
Dodicimila persone hanno sfilato oggi a Verona per ricordare Nicola
Circa dodicimila persone hanno sfilato oggi a Verona per ricordare Nicola Tommasoli, il giovane ucciso nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio da cinque simpatizzanti dei gruppi neofascisti. Per Nicola la manifestazione si è fermata davanti alla chiesa di San Fermo, per un minuto di silenzio e un lungo applauso, per portare fiori e ricordi sul luogo della sua morte, lì a pochi metri, a Porta Leoni.
A questa grande e importante manifestazione si deve aggiungere quella altrettanto importante e significativa che le organizzazioni dei migranti hanno promosso in piazza Bra. Da queste manifestazioni nasce una nuova Verona che vuole propagare una nuova sensibilità fatta di socialità vitale e tolleranza. Il corteo – comunicativo, aperto, partecipato, pacifico – è stato aperto da uno striscione disegnato da un artista/writer amico di Nicola, portava questa scritta: “Nicola è ognuno di noi”.
La manifestazione, promossa dall’Assemblea aperta cittadina, ha fatto appello alla coscienza civile e alla capacità di autocritica di Verona per sconfiggere l’intolleranza e la discriminazione, un atto d’amore verso la città stessa, perché è proprio dalle condizione estreme che possono nascere pensieri e pratiche vivificanti, perché è proprio dal dissenso che possono nascere sensibilità, coscienza, saperi nuovi. E’ necessario quindi costruire progetti per nuove sensibilità, forme di vita libere.
Erano presenti molti cittadini, uomini e donne, ragazze e ragazzi, associazioni culturali, musicali, teatrali, sociali di Verona e del territorio. Tra i molti striscioni anche uno degli amici di Nicola, con la scritta: BIBOA, una gioiosa imprecazione inventata da Nicola stesso. Molte anche le realtà giovanili e i centri sociali di varie città, da Roma a Brescia, da Padova a Bologna.
A metà corteo, qualche tafferuglio provocato da poche persone è stato pacificato dai manifestanti stessi. Il corteo si è concluso a piazza Erbe e in piazza Dante con gli interventi delle realtà che hanno organizzato e partecipato alla manifestazione.
Si
è manifestato per ricordare chi ci è stato affine. Non ha importanza se
Nicola si dichiarasse antifascista o meno. In questi anni di
ripensamenti e ricombinazioni sociali, culturali, politiche,
esistenziali, abbiamo imparato a definirci non per quello che siamo ma
per ciò che non siamo. A differenza dei suoi assassini Nicola non era
nazista, non era fascista, non era razzista, non era leghista, non era
un reazionario. Sappiamo ciò che non siamo, ciò che saremo dobbiamo
inventarlo. Lontani dalle passioni tristi, gioiosamente, naturalmente,
vivere come l’aria che si respira, come ha fatto Nicola. A Nicola
piacevano il surf, la montagna e il colore arancio. Skate: ebrezza e
surf dell’anima. Montagna: tregua, respiro, silenzio. Colore arancio:
vitalità e spiritualità. Immaginazione. Vita contro la morte
Assemblea aperta cittadina
organizzazione della manifestazione
Intanto le procedure legali contro i 5 assassini vanno avanti, mentre la perplessità aumenta drasticamente.
vv | 17 Maggio, 2008 18:08
Nell’ultimo
periodo si sente spesso parlare di crisi alimentare, aumento dei
prezzi, ma come al solito quello che ci arriva all’orecchio per
mezzo dei grandi media, è solo una mezza verità. La
faccenda si complica quando, per far fronte al problema energetico,
entra in campo l’intelletto umano: produrre biocombustibile
sfruttando al massimo le colture e le produzioni industriali,
mettendo in circolo il più possibile soia, mais, cereali,
soia…ma è un cane che si morde la coda. Aumenta la
produzione per mettere un freno all’alto costo e consumo di
energia, ma balza alle stelle il costo degli alimenti. È un
sistema produttivo fallimentare che rischia di portarsi dietro gli
strascichi del suo stesso fallimento per un lungo periodo, incidendo
non poco su tutt* noi, ignari consumatori. Abbiamo il diritto di
esigere un sistema diverso, che metta al primo posto il valore del
singolo e non del denaro, l’aiuto reciproco e non la competitività,
il sostentamento e non le produzioni agricole su scala mondiale. Un
sistema economico “alternativo” al mercato globale potrebbe
essere l’esperienza del microcredito e delle banche dei poveri
diffusesi nei Paesi più poveri ma ormai attivate anche nelle
zone più ricche.
Messa in onda: 17 maggio 2008
Colonna sonora: Banda Bassotti/Viento, Lucha y Sol
Approfondimenti
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vv | 16 Maggio, 2008 10:33
alle
cittadine e ai cittadini veronesi
alle ragazze e ai ragazzi,studentesse e studenti, i primi ad
essere coinvolti
in questa tragedia,
alle migranti e ai migranti, i nuovi cittadini, che conoscono
bene
parole come intolleranza e razzismo,
alle tante realtà formali ed informali che da tutta italia
hanno
espresso indignazione e solidarietà
Sabato 17 Maggio 2008
MANIFESTAZIONE
concentramento Stazione Verona Porta Nuova ore 14.00
partenza
corteo dalla Stazione Verona Porta Nuova ore 15.00
Nicola è
ognuno di noi
Per
sconfiggere insieme la paura.
Scendiamo in piazza per svegliare una città che troppe volte ha girato
la
testa. Non deve farlo questa volta.
Non deve farlo mai più.
Mobilitiamoci e riprendiamo la parola prima che l'ipocrisia riscriva
anche
questa storia.
Per una
Verona libera dalla paura e dall'odio,
per una Verona libera da vecchi e nuovi fascismi,
per una città libera dall'intolleranza, dal razzismo, dall'ignoranza.
Perché esiste una Verona coraggiosa, aperta, indignata.
Perché guardarsi all'interno, riconoscere il male profondo del nostro
tempo e
della nostra città è crescere.
Liberi.
Costruiamo
assieme un corteo che attraversi e viva la città
in una giornata aperta alle iniziative e ai contributi positivi di
tutte e
tutti.
Nel 2008 a Verona si muore ancora di fascismo.
Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi.
per aderire adesioni17maggio@gmail.com
tutte le info per raggiungere Verona
per avere maggiori info verona17maggio.noblogs.org
approfondimenti - ftr indy - trasmissione
Ora e sempre antifascismo
vv | 14 Maggio, 2008 01:04
Si sono spese tante parole sull'aggressione e sulla successiva morte di Nicola Tommasoli, un ragazzo come tanti che in una serata con gli amici ha visto la sua vita spegnersi. Le "lungimiranti" dichiarazioni dell'onorevole Fini riguardo alle bandiere israeliane bruciate, ma soprattutto l'impegno dei media a smentire il carattere prettamente fascista dell'accaduto non sono riusciti a cancellare la nuda e brutale verità: a Nicola è stata strappata la vita per mano della cultura fascista. Nonostante il clima di tensione e l'attenzione rivolta all'accaduto, proprio in questi giorni immediatamente successivi continuano le agressioni, coma a Roma, a Padova, a Bolzano: aggressione di una cultura omicida e violenta che giorno per giorno continua a conquistare i giovani annoiati e privi di valori. Nonostante questo la voglia di continuare a lottare non si è fermata, non si deve fermare: è quello che cercheremo di dimostrare il 17 maggio proprio a Verona, che la città stessa dimostrerà mettendo in chiaro che il fascismo non deve essere più tollerato, in primis da quelle istituzioni che parlano di problema sicurezza. Cercheremo di comprendere la complessità del neofascismo italiano, ma soprattutto di quel laboratorio politico e sociale per le destre che è diventato la città scaligera, grazie anche alla viva voce di Pippo, un'attivista del centro sociale La Chimica, realtà che da anni subisce aggressioni e attacchi e che da tempo denuncia lo stato preoccupante della cultura veronese.
Messa in onda: 10 maggio 2008
Colonna sonora: Daft Punk/
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