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Cosenza liberi tutti! siamo tutti sovversivi

vv | 27 Aprile, 2008 02:52

Da Supposto Legale 

Oggi 24 aprile 2008 è stata emessa alle ore 19 la sentenza per il processo del Sud Ribelle, con assoluzione per tutti i 13 imputati "perchè il fatto non sussiste".
Il teorema Fiordalisi, che accusava i 13 imputati di associazione sovversiva, è franato rovinosamente; gli imputati che hanno dovuto affrontare 6 anni di processo e accuse pesantissime sono ora scagionati.
Numerosi in aula i cori contro Fiordalisi e inneggianti alle dimissioni della Digos calabrese.

 

Case e occupazioni

vv | 22 Aprile, 2008 11:33

Uno dei grandi temi assenti in questa lunga e penosa campagna elettorale è stato il problema dell’emergenza casa. In molte città italiane, gli affitti hanno raggiunto prezzi stratosferici e comprare una casa di proprietà è, da qualche anno a questa parte, uno lusso che solo poch* si possono ancora permettere. Come se non bastasse, ci si mettono le banche e la crisi dei mutui, che partita oltreoceano, sta arrivando anche nella cara vecchia Europa. La politica degli ultimi anni, riguardo al diritto sociale ad avere una casa, è andata proprio nel senso opposto: nessuna garanzia per i più bisognosi, affitti sempre più alti, obbligo di mutui e di indebitamento con le banche, nessun piano di edilizia popolare. Tutto per soddisfare il dio denaro e consegnare la situazione in mano al mercato immobiliare e ai costruttori. A Roma sono ormai decine i casi di sfratto “forzato” che si sono verificato solo nell’ultimo mese. Ed è anche per smuovere la situazione e la coscienza pubblica che proprio il 7 aprile scorso alcune centinaia di persone hanno occupato una zona nei pressi di Piazza Venezia, sotto il Campidoglio, con tende e case improvvisate, formando una “città della dignità”, prontamente sgomberata dalle forze dell’ordine, provocando alcuni feriti e 9 arresti. Donne, bambini, migranti, italiani che vogliono ribadire che il diritto alla casa è per tutt* e non solo per quei pochi che se lo possono permettere. C’è da sperare che si faccia fronte al potere monopolistico del mercato e delle agenzie immobiliari, ma si sa che i pensieri del nuovo governo non sono certo questi…

 

Messa in onda: 19 aprile 2008

 

Colonna sonora: Offlaga Disco Pax/Bachelite

 

Ascolta la trasmissione  

 

 

Scarica la trasmissione da qui

 

11 e 12 aprile 2008 Due giorni di azioni per gli squat e le zone autonome

vv | 09 Aprile, 2008 15:33

 

 

 
 

Venerdì 11 e sabato 12 aprile, organizzaremo una due giorni di dimostrazioni, azione diretta, informazione, street-party, occupazioni… in difesa degli spazi occupati e per una cultura popolare anticapitalista. Attraverso questi due giorni, noi vogliamo dare un aiuto per creare maggiore visibilità agli spazi autonomi e alle occupazioni come un movimento politico europeo/globale. Vogliamo sviluppare una connessione e una solidarietà tra i posti occupati e le zone autonome.

Vogliamo mantenere collegamenti tra gli spazi con le nuove persone e con chi lotta. Desideriamo costrire per gradi la nostra capacità di sormontare l’onda di repressione che cade su noi. Un momento per decentralizzare e autorganizzare azioni di tutti i tipi, come la gente ritiene opportuno nel suo contesto locale. Qui di seguito potrai trovare i contenuti politi che vogliamo dare a questa due giorni.

Per avere maggiori info

Inoltre qui potete leggere un interessante opuscolo chiamato Pagine Nere riguardante la situazione italiana, oppure scaricatelo e stampatelo da qui

 

 

 

La lunga "marcia" di una fiaccola impopolare

vv | 08 Aprile, 2008 14:22


Abbiamo parlato della complicata situazione tibetana, e aspettavamo questa lunga marcia della fiaccola olimpica più contestata della storia. A Londra gli attivisti pro-Tibet hanno dato filo da torcere alle forze dell'ordine, ma a Parigi le cose si sono messe malino: c'è chi non drammatizza la situazione ma per ben quattro volte (forse cinque) la fiaccola è stata spenta, fino a far morire le ultime speranze degli organizzatori e finendo la marcia in un autobus scortato da un nutrito numero di poliziotti. Una figura niente male per il governo cinese e per gli organizzatori francesi, ma soprattutto una grande vittoria per il movimento. E mercoledì a San Francisco si presenterà uno scenario molto simile a quello di oggi, viste anche le prime manifestazioni che si sono tenute oggi.

Le cose sembrano volgere al peggio per questa edizione "orientale" delle olimpiadi: la situazione sembra volgere sempre al meglio per chi voleva far sentire la propria voce contro la repressione in tibet da parte del governo cinese, che sembra non volersi proprio fermare visti anche gli ultimi episodi. Persino dagli U.S.A. (non senza una dose non indifferente di opportunismo geopolitico) arrivano voci per boicottare Pechino 2008, anche se solamente per quanto riguarda la parte politica. Ma a questo punto non sarebbe il caso di boicottare le olimpiadi nella loro totalità? Il senso di questa manifestazione non sarebbe quello di unire i cittadini del pianeta? Di fronte all'intolleranza e la violenza del governo cinese nei confronti dei tibetani, di fronte alla lotta a livello mondiale del movimento pro-Tibet, non sarebbe il caso che gli atleti prendano una posizione "politica" per le prossime olimpiadi? O l'essere un atleta presume correre e non pensare a quello che succede sotto i propri piedi? Ci rivengono in mente quegli atleti afroamericani con il pugno alzato, chissà cosa farebbero ora.

Approfondimenti 1 2 3 

Aggiornament: A San Francisco la fiaccola è stata accolta come nel vecchio continente, alcune fonti 1 2 3  

 

 


 

Chiapas resistente

vv | 01 Aprile, 2008 16:39

Il Chiapas viene preso (giustamente) come simbolo di pratiche di autogestione, autodeterminazione, di democrazia dal basso. L'EZLN, ma soprattutto gli indigeni del Chiapas, sono riusciti a costruire una realtà che vede nella democrazia diretta, nel non delegare nulla, nel costruirsi il proprio futuro, l'unica arma a disposizione del popolo. I governanti messicani, sempre più vicini alle politche degli U.S.A., non vedono di buon occhio questi indigeni che coltivano la terra e sono pronti a combattere per difendere i propri diritti. Purtroppo una nuova guerra è iniziata contro gli indigeni del Chiapas e contro l'EZLN: una guerra sicuramente diversa da quelle del passato, di bassa intensità, ma la violenza della repressione torna a colpire gli abitanti della zona.

Nonostante il silenzio attuale nei confronti della questione messicana (forse è scomoda in vista delle prossime elezioni?), anche se con un po di ritardo si iniziano a costruire percorsi di denuncia e lotta in appoggio al popolo messicano. Da qualche settimana è in atto un boicottaggio al turismo nel territorio delle cascate di Agua Azul, dove una presunta organizzazione di difesa dgli indigeni (Oppdic), in realtà nasconde bande paramilitari al soldo dello stato che con la forza e la violenza stanno cercando di cacciare le popolazioni locali per far insediare presunti indigeni dirottati in questa zona. Per monitorare la situazione di Agua Azul, ma anche quella generale del Chiapas, il Capise e l'EZLN hanno organizzato le Brigate di Osservazione-Terra e Territorio (BOTT o BEOTT), allargando a livello internazionale l'invito a partecipare attivamente al controllo dei diritti indigeni.

Nei prossimi giorni si terrano degli incontri in Italia per appoggiare questa campagna in varie città d'Italia. Ma di maggiore importanza è la campagna partita dalla Grecia, di respiro europeo, per appoggiare e eseprimere solidarietà nei confronti dei municipi autonomi del Chiapas.

In solidarietà delle popolazioni del Chiapas, dell'EZLN, e di tutti i messicani che continuano a lottare.

 

Alcuni approfondimenti: 1 2  

 
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