vv | 08 Dicembre, 2007 14:05
15 dicembre 2007 sarà un giorno importanti per svariati motivi. Sarà infatti la giornata centrale della tre giorni che il popolo vicentino contro il Dal Molin ha organizzato a livello europeo; servirà per ribadire che là, in quella zona, quella base non la vuole proprio nessuno, che non vogliono nuovamente consegnare ai militari USA un pezzo del loro terreno e della loro storia, e poi tornare un po' alla ribalta mediatica dopo mesi di relativo silenzio da parte del mainstream. Ma l'occasione è ancora una volta quella di scendere in piazza e scandire slogan contro le servitù militari, contro la politica militarista di questo governo che finanzia con la sua logica di guerra paesi che “esportano democrazia”. I Paesi del famoso g8 sono i primi che esportano armi con mezzi non del tutto legali in quelle zone considerate a rischio, fragili dal punto di vista economico e sociali, incrementando conflitti che si ripercuotono sulla inerme popolazione. Nel nostro paese esistono oltre 120 basi militari ufficiali e oltre 20 basi segrete, di cui i cittadini si accollano quasi il 40% delle spese, pagate di tasca propria. Significa che, nonostante le belle parole di “missione di pace” o “aiuti umanitari”, il nostro paese continua a essere partecipe degli scempi che si compiono nel mondo.
Collabora Marco del Presidio Permanente No Dal Molin
Messa in onda: 8 dicembre 2007
Collona sonora: The Hormonauts/Hormone airlines
Siti e blog utili:
presidiopermanente.noblogs.org
il-boccale-di-vicenza.noblogs.org
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vv | 02 Dicembre, 2007 21:09
Dopo le utlime vicende politiche riguardanti la "stella cadente" wi-max si può veramente parlare di morte ancora prima della nascita. I soliti noti delle telecomunicazioni si "ruberanno" le licenze, affossando definitivamente la tecnologia che poteva dare veramente una svolta sia per quanto riguarda il digital divide sia per quanto riguarda la mobilità e la connettibilità di noi poveri ebeti che ancora non scendiamo in piazza a fare rivoluzione. Tutto questo nel frattempo che in Spagna proprio il governo punta e investe su una tecnologia così democratica e rivoluzionaria, e perfino il governo in India fa passi in tal senso. Ringraziamo sentitamente i nostri cari politicanti per averci rifilato questa ennessima "cortellata" alle spalle e per mantenerci ad uno stato costante di regresso sociale e tecnologico. In rete si parla già di comprarsi le proprie antenne wi-max, installarsele e costruire una reta tra i vari nodi "illegali" che si andrebbero a costituire. Forse l'unica soluzione per vedere questa tecnologia applicata potrebbe essee questa, in barba a questo stato ancestrale.
Ma per farvi due risate, sperando che una risata li seppellirà, vi includiamo questo simpatico articolo che decreta la morte del nostro caro scomparso (sarebbe più giusto parlare di mai nato) wi-max. AmeN, porca Madonna.
Dopo lunga e penosa malattia, è mancato all'affetto dei suoi cari il Wi-MAX, tecnologia innovativa che avrebbe dovuto permettere la connessione wireless dei PC di case ed uffici con punti di accesso distanti fino a 60 km.
Ne danno il triste annuncio il Ministero delle Comunicazioni e l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
Come si ricorderà, il Wi-MAX era da lungo tempo affetto da oligopolosi cronica ed è stato infine stroncato, nella tarda serata di ieri, da un pesante attacco di clientelismo che non gli ha lasciato scampo.
L'accettazione della logica delle aste per l'assegnazione delle frequenze, insieme ad una durata delle licenze di 15 anni (rinnovabili), ha purtroppo confermato le peggiori previsioni degli specialisti. Il Wi-MAX è morto prima ancora di nascere, stroncato dal peso degli incumbent, come era già successo alle tecnologie UMTS.
Si spengono in questo modo le speranze di tutti coloro che avevano guardato a questa tecnologia come ad una possibile soluzione per portare la connettività Internet a banda larga nel paese reale, cioè lontano da grandi aziende e ministeri, tra la gente che avrebbe veramente potuto farne un uso proficuo.
La data dei funerali non è ancora stata stabilita. Si dovrà infatti aspettare l'apertura delle aste e l'assegnazione delle frequenze alle solite aziende in posizione dominante sul mercato. Non appena queste aziende avranno provveduto ad impossessarsi delle frequenze, ed a metterle in un cassetto per proteggere i loro precedenti investimenti in licenze UMTS, verrà decisa la data dei funerali.
Il Wi-MAX verrà sepolto al Cimitero Acattolico di Roma a fianco di molti altri sfortunati paladini della Libertà e della Democrazia, da Antonio Gramsci a Antonio Labriola e Bruno Pontecorvo.
vv | 01 Dicembre, 2007 17:00
Violenza sulle donne? Questione di ordine pubblico! Sembra questa la risposta e la politica portata avanti nell'ultimo periodo dalle istituzioni, nei confronti di una tematica tanto importante quanto delicata. Si è parlato di “pacchetto sicurezza” contro coloro che stuprano, violentano le “nostre donne”, italiane sopraffatte dall'uomo nero, povero ed extracomunitario. Tanto non ci potrebbe essere più come luogo comune dal fatto che il problema provenga dall'esterno, dall'altro, dallo straniero. I dati messi in giro dall'Istat, nell'ultimo periodo, ci parlano di violenze e abusi consumati nelle mura domestiche, da parte di uomini che forse non riescono ad accettare l'indipendenza, l'autonomia e la libertà del “sesso debole”. La preoccupazione cresce perché queste tematiche, sempre meno affrontate a livello dei media mainstream, si annidano e si confondono subdolamente nella nostra cultura misogina e maschilista che difficilmente accetta e sempre di più tenta di colpire e punire.
Messa in onda: 1 dicembre 2007
Colonna sonora: Keny Arkana/Entre Ciment et Belle Etoile
Riguardo alle discussioni sul separatismo leggi qui
Scarica la puntata da qui
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