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Sodomie legislative

vv | 21 Ottobre, 2007 19:46

Da Femminismo a Sud.

Oggi vi parlo di una cosa che attiene ad ogni genere di essere umano. Tutt* abbiamo un culo e sappiamo bene quanto alcun* soffrano nel vederlo muoversi liberamente e godano nel vederlo costretto, prigioniero e apparentemente senza vie d’uscita. I sodomiti di questo bel tempo si chiamano “governo di centro/sinistra” che in consiglio dei ministri hanno licenziato – tra gli altri - un disegno di legge che pare scritto proprio da Mastella (forse che non esistevano abbastanza leggi per far chiudere i blog di satira che lo hanno eletto protagonista?) o da certa  strafinanziata e stracoccolata lobbies editoriale che odia vedere circolare idee libere.

Si tratta del Ddl di regolamentazione del mercato editoriale in cui si fa una riclassificazione generica del "prodotto editoriale" (comprendendo anche i blog e ogni altra cosa - anche se no profit - che dia informazioni e abbia "valore formativo") e obbliga tutti ad iscriversi nell'apposito registro. Chi è obbligato all'iscrizione al registro risponde anche dei reati a mezzo stampa con pene gravi (in basso analizzo il Ddl in dettaglio).

In Italia non c’e’ libertà d’opinione e questo già lo sapevamo. In Italia non si può fare satira. Non si può scrivere narrativa con riferimenti casuali al papabile di turno e non si può neppure fare una citazione breve senza correre il rischio di essere denunciati per violazione di copyright. Ma non basta. Secondo alcuni "esperti" il mercato sarebbe ancora messo in crisi da tanti che facendo uso della tecnologia esistente possono fare gratis una cosa semplicissima: scrivere quello che pensano e raccontare quello che vogliono raccontare. Pare proprio però che questa cosa non vada bene perché in fondo il nostro governo sente ancora il vento gelido dell’impero romano papalino sul collo e ci vuole dire che per esprimere quello che pensiamo dobbiamo ancora ricorrere alle pasquinate scritte sui muri (tanto qui ci pensa il pacchetto sicurezza che punisce i graffitari).

Ancora una volta la rete, il web, diventa quindi oggetto di provvedimenti restrittivi, repressivi che sono mirati a censurare idee e a piegare la tecnologia al controllo di pochi cui non fa comodo che la gente si parli attraverso mezzi che non siano le chiacchierate in parrucchieria o al mercato. Riferirsi opinioni sulla rete, su blog personali e pagine varie, non andrebbe bene perché avrebbero “valore informativo e formativo”. Il disegno di legge fa una cosa furba: non dice quali sono le categorie di siti aventi “valore informativo e formativo” ma rimanda al “regolamento” che farà l’organo di controllo (l’autorità per le comunicazioni) di esecuzione di questa legge. Sarà proprio l'autorità per le comunicazioni quindi a stabilire di volta in volta (secondo quali criteri? Chi fa parte dell’autorità per le comunicazioni?) quale sito ha “valore formativo” e quale no.

Prima di analizzare il Ddl vi passo un po' di link di siti che si stanno occupando della questione: Repubblica, Punto Informatico, l'Unità, Articolo 21, Agenzia Asca, Petizione Online, Petition, Google Bombing/Partito Pirata, Agorà di Cloro (con un interessante post che rileva le dichiarazioni di Boris Bianchieri il quale dice che i blog sono tanti e spontanei e hanno bisogno di essere regolamentati con una registrazione/schedatura anche gratuita), Lobotomia (con link ai pezzi che parlano della questione).

 (Continua)

Il Vaticano marcia su rOMA

vv | 21 Ottobre, 2007 17:11

 


 

E' di qualche settimana fa la notizia della calata di 498 franchisti (uno di loro sarebbe un torturatore) su Roma. Saranno beatificati in San Pietro. Vi passo il documento prodotto a questo proposito dal Coordinamento di Facciamo Breccia. Buona lettura!

 

 

Il Vaticano marcia su Roma: 498 franchisti beatificati nell'anniversario della marcia su Roma

Domenica 28 ottobre 2007, anniversario della marcia su Roma, saranno beatificati in San Pietro 498 franchisti, tra appartenenti al clero e laici, saranno beatificati perché, secondo i prelati spagnoli, sono "martiri della Repubblica". Sarà la più numerosa delle beatificazioni mai realizzate, è prevista una folla di fedeli (filofranchisti) dalla Spagna e il battage pubblicitario delle grandi occasioni sui media italiani.

La gerarchia vaticana con questa azione di massa entra violentemente nel dibattito politico spagnolo: il governo Zapatero sta per varare una legge sulla memoria che condanni il franchismo e la chiesa cattolica spagnola, supportata da Ratzinger, prende posizione in questo modo.

Ma d'altro canto, attraverso questa iniziativa, le gerarchie vaticane continuano a fare politica in supporto al fronte clerico fascista: la scelta della data della marcia su Roma allarga il significato dell'operazione e la colloca nel tentativo sempre più visibile di sdoganamento e legittimazione del fascismo, tentativo operato dall'integralista Ratzinger per affermare un modello di società chiuso e reazionario, patriarcale, omofobico e razzista.

La beatificazione di 498 franchisti presentati come martiri è un esempio vergognoso di revisionismo storico, la strategia vaticana è ancora il vittimismo: si costruisce un'iniziativa per mostrare il clero come vittima di sanguinari comunisti quando la realtà storica racconta che la chiesa fu parte di una reazione fascista che portò in Spagna alla guerra civile e all'instaurazione della dittatura.

D'altra parte in Italia conosciamo bene questa tattica vaticana: negli ultimi mesi si cerca di far passare la chiesa cattolica, gli esponenti del clero e persino i politici che dichiaratamente ne supportano le istanze come vittime di una campagna anticlericale, quando, al contrario, la chiesa cattolica condiziona in modo sempre più palese la vita culturale, politica e sociale del nostro paese e conduce una campagna di istigazione all'odio e alla violenza contro donne, lesbiche, gay e trans che produce aggressioni, stupri, omicidi e diffusa intolleranza.


Dall'operazione revisionista che verrà celebrata domenica 28 ottobre esce rafforzata la marcia del dissolvimento della laicità (voluto dal Vaticano e operato dalla politica istituzionale) e la fascistizzazione della società, basata sulla creazione della paura e sulla caccia alle streghe dello scontro di civiltà; ne fanno le spese, ancora una volta, tutte le soggettività non conformi al modello unico dominante, la verità storica, l'antifascismo fondamento del nostro vivere civile.

Coordinamento Facciamo Breccia

 
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