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Blog del Collettivo VV
Controinformazione, controcultura, militanza e attivismo per sovvertire il sistema.

Camera, stop a inchiesta su G8

vv | 30 Ottobre, 2007 23:59

A volte non sai se piangere o se urlare di rabbia. 

 

ROMA - La commissione Affari Costituzionali della Camera boccia la proposta di legge per istituire una commissione di inchiesta sul G8 di Genova con i voti della Cdl e di Di Pietro e Mastella è scoppia una feroce polemica nell'Unione. Con 22 voti contrari e 22 voti favorevoli la commissione non è riuscita ad affidare il mandato al relatore a riferire in aula. Quanto basta per far insorgere la sinistra radicale che lancia l'accusa: "Idv e Udeur sabotano il programma". "Un atto gravissimo, preferiscono insabbiare", il commento deluso del ministro Paolo Ferrero di Rifondazione comunista mentre il suo partito per bocca del capogruppo Gennaro Migliore attacca: "Per noi è un fatto di gravità assoluta, intervenga Prodi". "Clamoroso non voler trovare la verità", aggiunge il segretario del Pdci Oliviero Diliberto. Ed anche il presidente della Camera Fausto Bertinotti fatica a tenere a freno l'irritazione. "Cosa penso? - ha detto ai giornalisti - Non dovreste fare fatica ad immaginarlo". Ma il ministro Mastella cade dalle nuvole: "La commissione? Nel programma non l'ho vista". E Antonio Di Pietro aggiunge: "Volevano indagare solo sulla polizia, una giustizia a metà. Noi vogliamo una commissione che indaghi sia sui manifestanti che sugli abusi delle forze dell'ordine". Insomma uno sfregio alla sinistra radicale di cui Romano Prodi capisce tutta la pericolosità tanto che in serata da Palazzo Chigi lasciano trapelare un'indiscrezione: "La decisione è del parlamento ma il governo valuterà e si esprimerà". Di più Palazzo Chigi non può dire.

A scatenare il putiferio in commissione Affari costituzionali sono stati il dipietrista Carlo Costantini che ha detto 'no' insieme all'unico deputato dell'Udeur, mentre l'altro esponente dell'Idv, il capogruppo alla Camera Massimo Donadi, non si è presentato. I due esponenti della Rosa nel Pugno, Cinzia Dato e Angelo Piazza, non hanno preso parte alle votazioni.

Per fare il colpaccio i parlamentari dell'opposizione sono ricorsi ad un espediente. Infatti mezz'ora prima del voto i parlamentari del centrosinistra erano in sovrabbondanza. Nessuno temeva per il peggio visto che mancavano all'appello sette esponenti di Forza Italia. Pochi minuti prima della conclusione dei lavori si è presentata in commissione una nutrita 'pattuglia' di deputati azzurri guidati dal capogruppo Elio Vito. E il loro arrivo ha fatto la differenza. A quel punto anche nell'Unione si è cominciato a telefonare freneticamente agli assenti per vedere di non andare sotto su un provvedimento tanto delicato.

Ma non c'è stato nulla da fare perché l'ultimo "convocato" dell'Unione è arrivato troppo tardi, subito dopo il voto. Su 44 votanti 22 hanno detto sì e 22 'no' e quando si arriva alla parità, per regolamento, il mandato al relatore a riferire in Aula non viene conferito. La Cdl ha esultato per questa bocciatura, mentre la maggioranza ha lasciato la commissione piuttosto delusa ed inizia la resa dei conti.

La Sinistra radicale infuriata carica a testa bassa dipietristi e mastelliani colpevoli, secondo il Verde Paolo Cento, di "aver sabotato il programma dell'Unione". Haidi Giuliani parla di "indignazione fortissima per il comportamento di Idv e Udeur che disattendono gli accordi comuni firmati nel programma dell'Unione". E Cento aggiunge: "Ora la parola passi ai movimenti e alla mobilitazione popolare che mi auguro sia grande in occasione della manifestazione del 17 già convocata a Genova nella quale sfileranno i protagonisti di quelle giornate. Le istituzioni si impegnino alla piena agibilità delle piazze in quella giornata". Nella maggioranza anche Ermete Realacci parlamentare del Pd è critico con gli alleati. "Quello che accade nei giorni del G8 - dice - rimane una ferita aperta nella nostra storia e nel rapporto tra cittadini e forze dell'ordine. Ancora oggi abbiamo la necessità di avere massima trasparenza e conoscere la verita".

In serata, il vicepremier Rutelli parla di "situazione che si può recuperare" - senza però precisare la natura di successivi sviluppi - e poi commenta: "Forse qualcuno si è distratto".
Di parere opposto la Cdl che commenta: "Sconfitto chi voleva processare le forze dell'ordine" con il leader di An Gianfranco Fini che si spinge ancora più in là: "La commissione d'inchiesta sul G8 era unicamente una cambiale che si pagava agli amici dei black bloc: alla sinistra più radicale".

(30 ottobre 2007) da Repubblica.it

Acqua bene comune

vv | 30 Ottobre, 2007 12:33

 

 

Che cosa è l'acqua: un bene comune? Un elemento essenziale per la vita dell'uomo e del nostro ecosistema? O solo un qualche cosa da poter sfruttare economicamente ed un fattore commerciale?

Nella nostra legislatura si parla, ormai da qualche anno, di ATO (ambito territoriale ottimale) che affida la gestione dell'acqua in tutte le sue fasi a gestori privati, decretandone la qualità del servizio e le relative tariffe. È da qualche tempo che la si definisce come il “petrolio del futuro” o “l'oro blu” mettendo in risalto come nei prossimi anni diventi indispensabile assicurarsene la giusta provvigione.

Ormai, l'acqua è diventata una vero e proprio business che fa guadagnare svariati migliaia di euro alle compagnie che ne gestiscono il mercato. E non è un caso che il nostro Bel Paese, ben rifornito di materia prima grazie alla bontà del nostro territorio e le sue risorse idriche, sia uno dei primi consumatori di acqua minerale. Questo bel primato è da attribuirsi alle martellanti pubblicità che ci descrivono l'acqua in bottiglia come un vero e proprio elisir di bellezza, che ci rende tutt* belli aitanti e scattanti, proponendoci come esempi la politica di certe aziende multinazionali (guarda caso, sempre gli stessi nomi!) che per incrementare i loro portafogli devastano la nostra terra con oscenità ambientali, sprechi e noncuranza.

Intanto, c'è chi si oppone allo stile di vita dell'acqua minerale e si gira l'Italia alla scoperta di ristoranti, bar ed esercizi commerciali che dicono no! alla vendita di bottigliette di plastica inquinanti e supercostose, per riportare di moda vecchie abitudini che ci siamo troppo in fretta dimenticati.

 

Collaborano con noi: Pablo De Paola, del Contratto Mondiale Acqua e Luca Martinelli della rivista Altreconomia 

 

 

Messa in onda: 27 ottobre 2007

 

Colonna sonora: Canti in Asociale/Macchine allo sfascio

 

Siti utili:
 

www.wikipedia.org

www.altreconomia.it

www.contrattoacqua.it

 

Bibliografia:

Riccardo Petrella (a cura di), L'Italia che fa acqua,  Edizioni IntraMoenia/Carta, 2006

 

Ascolta la trasmissione qui

oppure scarica la puntata da qui 

Processo ai 25: due secoli e mezzo di carcere

vv | 26 Ottobre, 2007 16:24

 
 
 
 
Da Supporto Legale
 
224 anni e mezzo di carcere sono le richieste dei PM nei confronti deimanifestanti sotto processo per i fatti legati al G8 del 2001 a Genova."Vogliamo pene severe ma non esemplari": questa la frase clou rivolta al collegio giudicante. Una lezioncina in puro stile Canepa-Canciani anche ai giudici. E come se non bastasse anche un po' di morale gratuita per finire sui giornali ricordando che "vorrebbero" pene severe anche per le forze dell'ordine imputate per l'irruzione alla Diaz e per le torture a Bolzaneto.Chissà perché però le loro energie si concentrano dal 2001 in avanti, solo
ed esclusivamente contro i manifestanti?
Chissà come i pm hanno deciso di analizzare i fatti, senza considerarli nella loro interezza: senza considerare la militarizzazione della città,l'utilizzo di reparti speciali (oltre al ben noto e famigerato Tuscania), l'uso di spranghe al posto dei manganelli, la completa incapacità a gestire i manifestanti da parte delle forze dell'ordine giunti in piazza solo “per menare i rossi”. Niente, per i pm non conta niente ciò che ci fu prima e dopo quelle giornate. Tutti devastatori e saccheggiatori. Conta solo l'ottusa accusa nei confronti di chi scelse di opporsi alla sopraffazione dell'azienda mondo.
I pm inoltre, in un impeto di moralismo, paragonano i fatti di strada al massacro della Diaz, senza ricordare che alla Diaz i poliziotti sono imputati solo per lesioni, falso e calunnia e non per il massacro che fu realizzato, oltre a fornire alle difese dei poliziotti imputati, straordinari assist.
Due secoli di carcere che ululano alla storia, che chiedono un posto nei libri, il proprio nome a fianco di un evento epocale come fu Genova 2001, ma la storia siamo noi, non voi.
 
 
 

Roma: Laboratorio antifascista

vv | 25 Ottobre, 2007 15:43


 

La Rete Antifscista Metropolitana ospita a Roma il secondo Laboratorio Antifascista a carattere nazionale.
L’edizione dello scorso Maggio è stata principalmente di contatto e riepilogo dei percorsi già intrapresi. Questa volta, all’inizio dell’anno politico, vorremmo canalizzare la discussione su progetti concreti e sulla loro messa in pratica: un’occasione per delineare e coordinare l’iniziativa antifascista nelle prossime stagioni.

 

programma

Il laboratorio sarà aperto al csoa Forte Prenestino, alle ore 10 di Sabato 27 Ottobre, da una breve plenaria per definire ordine del giorno, programma dei tavoli e metodo di discussione. Subito dopo partiranno i lavori, suddivisi per tavoli di approfondimento, che andranno avanti fino alle ore 20.

La due giorni si concluderà con la plenaria prevista alle ore 11 d i Domenica 28 Ottobre, per consentire a chi viene da fuori Roma di mettersi in viaggio per tempo. Chi invece resta in città potrà partecipare al corteo nazionale dei migranti, che parte da piazza della Repubblica, Domenica stessa alle ore 15.

concerto antifascista

Il 27 Ottobre dalle 22 al l.o.a. Acrobax (ex cinodromo) un concerto a sostegno della RAM dove, oltre ad alcuni gruppi locali (G.T.A. - Automatica Aggregazione), saliranno sul palco i Last Resort, leggendaria Oi! band britannica.

Rete Antifascista Metropolitana

 

 

Fonti: scarica il  manifesto  ascolta il  jingle

Ascolta la trasmissione sul fascismo

Ascolta l'intervista alla RAM sull'iniziativa

Basta fasci, Basta lame

vv | 22 Ottobre, 2007 15:58

Il fascismo è qui, nel nostro Paese, e non sembrerebbe proprio intenzionato a scomparire nei meandri della storia come sarebbe quantomeno giusto nei confronti delle migliaia di persone che sono morte brutalmente per un'ideologia razzista e xenofoba. Le aggressioni continuano, solo questa estate sono decine le persone che si sono ritrovate all'ospedale o malmenate da chi pensa che una svastica tatuata o un cappellino con la celtica possa dare senso alla propria vita. E non bisogna nemmeno scordarsi che proprio l'anno scorso, sul finire dell'estate, Renato Biagetti muore sotto i colpi di 8 coltellate inflittegli da due giovani riempiti di menzogne e tracotanza.

La R.A.M. (Rete Antifascista Metropolitana) organizza la seconda edizione del Laboratorio Antifascista, per costruire una linea condivisa di pratiche antifasciste. E dalla voce della R.A.M. ascolteremo quale sono le motivazioni che hanno portato alla preparazione di questa iniziativa proprio il 27 ottobre alla vigilia dell'anniversario della marcia su Roma.

Ma i neofascisti non sono gli unici a commemorare quella data visto che la Chiesa, tramite la voce di Papa Ratzinger, ha deciso di beatificare quasi 500 ex franchisti come vittime della Repubblica. E la violenza torna sempre più insistentemente nelle nostre vite, visto che anche le donne tornano ad essere sempre più spesso vittime di violenza, molto spesso proprio all'interno delle proprie abitazioni.

Costruiamo pratiche e azioni volte a eliminare tutti i fascismi che ancora caratterizzano l'essere umano in quanto tale.

 

 

Messa in onda: 20 ottobre 2007

 

Colonna sonora: Nabat/Nati per niente

 

Siti utili:

www.wikipedia.org

www.ecn.org/antifa

vinc3nt.noblogs.org

femminismo-a-sud.noblogs.org

 

Ascolta la trasmissione qui:

oppure

scarica la puntata da qui 

Scarica il jingle dell'iniziativa

 

 

 
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